Solo per gli acquisti diretti (ospedaliera e diretta Asl), senza contare i fondi innovativi, lo sforamento è monstre: 2,2 miliardi. Un deficit ridimensionato dalla farmaceutica convenzionata in “attivo” di 707 milioni rispetto al tetto programmato. Sempre in crescita la compartecipazione del cittadino sul prezzo di riferimento dei farmaci mentre i ticket fissi sono in calo. Sempre 4 le Regioni (Veneto, Pa Trento, Pa Bolzano e Valle d’Aosta) che rispettano i tetti. Puglia, Abruzzo e Sardegna restano maglie nere.

Approfondimento: Il Report

Fonte: Quotidiano Sanità – 1 Aprile 2019