Preoccupano il 95% dei mammografi convenzionali con più di 10 anni di vita, così come il 69% di apparecchiature mobili convenzionali per le radiografie, il 52% dei ventilatori di terapia intensiva e il 79% dei sistemi radiografici fissi convenzionali. Svantaggi non solo per i pazienti, ma anche per la sostenibilità del Servizio sanitario: più costi di manutenzione con eventuali ritardi e sospensioni nell’utilizzo dei macchinari e tempi di attesa più lunghi.

Approfondimento: Il Report di Assobiomedica

Fonte: Quotidiano Sanità​ – 19 Dicembre 2017