Una diagnosi a 40 anni può ridurre l’aspettativa di vita di circa 6 anni negli uomini e di circa 7 anni nelle donne, e la metà di questa riduzione è imputabile alle malattie cardiovascolari. Il 53 per cento dei decessi associati a iperglicemia è dovuto a cause cardio-cerebrovascolari, in particolare 2,27 milioni di morti per malattie cardiache ischemiche e 1,19 milioni per ictus. Questi alcuni dei dati presentati nel Rapporto oggi a Roma.

Fonte: Quotidiano Sanità – 9 Luglio 2019