Secondo l’Ema l’aumento è stato determinato dalla circostanza che a partire dal mese di novembre 2017, le autorità nazionali e i detentori di Aic hanno dovuto segnale oltre ai “casi gravi” di reazioni avverse anche quelli giudicati “non gravi”. La relazione dell’Ema, peraltro, evidenzia che, tra il 2017 e il 2018, il numero di segnalazioni provenienti dai pazienti e dai consumatori europei è quasi raddoppiato.

Approfondimento: Il rapporto EudraVigilance

Fonte: Quotidiano Sanità – 9 Aprile 2019