Firenze, 4 novembre 2019.

È molto semplice raggiungere il D-Four Center Dedalus: sia dall’Aeroporto che dalla Stazione Santa Maria Novella, qualche fermata con la nuova tramvia ed eccoci arrivati per una breve intervista a Luca Fontana Elliott Responsabile del D-Four Center.

A circa un anno dall’inaugurazione del D-Four Center quali le principali novità realizzate?

Grazie per l’occasione di raccontare gli sforzi che molti team Italiani ed Esteri hanno fatto e stanno facendo per attivare il D-Four Center: da una parte uno spazio di Coworking interno per sviluppare il nostro nuovo paradigma D-Four e dall’altra un esempio di Showroom unico nel panorama italiano in sanità. Ci sono stati nel passato diversi tentativi portati avanti da realtà anche importanti nel mondo dell’IT, ma questo caso a mio avviso è molto particolare, perché nasce, certamente, dal voler essere una “vetrina” della filosofia e soluzioni Dedalus, ma anche per realizzare in un ambiente specifico, il cosiddetto Cliente 0 dove poter eseguire quality assurance, perfomance test, test di non regressione e di integrazione delle nuove componenti. Pertanto, è un vero e proprio Ospedale in continua evoluzione che per sua natura rappresenterà il meglio da proporre al mercato.

Quali processi oggi sono “attivi”?

Molti sono stati gli sforzi in questi mesi per dare la possibilità a Clienti, Partners e Prospect di visionare dal vivo e secondo un percorso che rispecchia i processi tipici di una struttura sanitaria, le principali componenti Dedalus che oggi costituiscono il cuore della proposta per il Mercato della Sanità Italiana e Internazionale. In particolare, abbiamo lavorato per attivare: P4C, C4C Meeting, i primi rilasci di C4C, R4C, A4H, C4H, S4H, il recente CKP e ovviamente l’architettura D4. Sono comunque installati sul Cliente 0 più di 50 applicazioni che sono a disposizione per l’utilizzo.

Come si organizza un tour presso il D4Center?

Normalmente l’area sales o pre-sales ci allerta con una form che dettaglia la richiesta e i giorni che il Cliente o il Prospect avrebbe individuato. Da lì parte la macchina organizzativa che coinvolge anche i Product Manager sempre in collaborazione con l’area vendite, così da monitorare adeguatamente aspettative e caratteristiche dei casi d’uso da presentare.

Ad oggi può darci qualche numero sui visitatori che sono passati?

Le presenze sono state variegate e numerose: Humanitas, Gruppo Villa Maria, Poliambulanza, una delegazione della Regione Toscana e di Acea, poi alcuni clienti francesi come: Saint Joseph di Parigi, CHU Poitiers, APHP (la più grande azienda ospedaliera europea), la Fondazione Rothschild ma anche partner come Zebra, Oizo, Microsoft e Huawei e una delegazione del Sud Africa. Abbiamo inoltre in pipeline un calendario fitto di nuove visite per il mese di novembre con la presenza del ministero della salute cinese. Tutti i visitatori hanno riportato feedback positivi su quanto presentato. Un mio obiettivo per il 2020 è quello di sistematizzare la raccolta del feedback per un miglioramento continuo.

Cosa ha in programma per il 2020?

A parte quanto già indicato sulla gestione del feedback, il piano prevede il completamento dell’Ospedale Virtuale con l’arredo di Sala Operatoria.

Oggi abbiamo già a disposizione:

  • Sala d’attesa con Indoor navigation (un sistema che mappa stanze e luoghi dell’ospedale per facilitare gli ospiti, che può essere utilizzato anche per tracciare gli spostamenti dei pazienti o degli oggetti fisici)
  • Elimina Code e Totem per accettazione, pagamento e ritiro referti self (in collaborazione con Dromedian)
  • Accettazione Pazienti (Inpatient, Outpatient, Emergenza) con le nostre soluzioni di accoglienza
  • Sala Visita per dimostrare la refertazione ambulatoriale con P4C e C4C, ma anche scenari di meeting multidisciplinari e di flebotomia
  • Sala medica per condivisione dei dati tra i clinici
  • Sala infermieri con P4C per la gestione dei task
  • Stanza di preparazione Chemioterapici con robot Pharmoduct integrato al sistema di prescrizione
  • Infine, le diagnostiche: Laboratorio e Anatomia Patologica con Digital Patology (presente anche uno scanner di vetrini fornito da Hamamatsu) e la nuova componente S4H per il digital imaging (inclusa la digital pathology) (in collaborazione con O3)

Ricordo che l’Ospedale Virtuale vuole essere anche un Usability Lab dove testare le nostre soluzioni con assetti tecnologici nuovi da proporre al mercato per migliorare l’usabilità.

Per quanto riguarda il Cliente 0 invece vorrei estenderne l’utilizzo sul versante integrazioni e test e abilitare anche i mercati in lingua straniera per le Demo (su questo ci stiamo già muovendo sul mercato francese e in lingua spagnola), sistematizzando al contempo l’utilizzo delle macchine demo da parte del mercato italiano.

Questo a grandi linee, ma siamo sempre in evoluzione e grazie a story board che commerciali e pre-sales vogliono e vorranno condividere con noi, saremo sempre più in grado di creare configurazioni attente alle necessità del mercato.

Anche se il nostro tour non finisce con questa intervista, vuole approfittare di questa occasione per anticipare qualche indicazione?

All’inizio del 2020 vorrei nuovamente organizzare per sales e pre-sales un aggiornamento sullo stato dell’arte delle iniziative e per questo sarei lieto di raccogliere esigenze reali da questi gruppi così da migliorare il nostro lavoro e renderlo sempre più efficace per il mercato.

 Grazie molte e a presto!
Per informazioni: luca.fontana@dedalus.eu