Medicina del Territorio

Smart Welfare: Continuità assistenziale tra ospedale e territorio

Milano 14 Novembre 2019
Roma 25 Novembre 2019

Siamo lieti di invitarLa all’evento organizzato da Dedalus per il mercato sociosanitario:
La gestione della “rete” tra Ospedale, Azienda Sanitaria, Comuni e Gestori.

Snellire i processi di dimissione per i pazienti fragili e cronici, eliminare i punti di rottura tra fase acuta e post-acuta,
conoscenza in tempo reale dei posti letto sul territorio, sono alcuni dei temi che verranno affrontati durante la presentazione del sistema Dedalus – Softech.

È gradita la segnalazione della vostra partecipazione inviando una mail

entro l’11 Novembre 2019 – sede di Milano
entro il 22 Novembre 2019 – sede di Roma

a:  stefania.maggioni@dedalus.eu


Cronicità: per la gestione dei cronici serve l’equipe territoriale

Magi (Sumai): «È necessario seguire il paziente nella maniera giusta in modo tale da potergli garantire non solo l’aderenza terapeutica ma anche modificare la terapia in base a improvvise mutate esigenze».

Fonte: Panorama della Sanità – 19 Luglio 2019


Il ruolo delle Farmacie come presidio del Ssn

Al via IIª indagine sui servizi attivati e sulla presa in carico del cittadino con patologie croniche. Focus su prevenzione e aderenza terapeutica.

Fonte: Panorama della Sanità – 9 Luglio 2019


XVII Rapporto sulle politiche della cronicità

Nonostante sia stato formalmente recepito da 15 Regioni, il Piano nazionale cronicità risulta, nella maggior parte dei territori, profondamente disatteso. La prevenzione resta la cenerentola della sanità italiana. Carente l’integrazione tra assistenza primaria e specialistica.

Approfondimento: Il Rapporto

Fonte: Quotidiano Sanità – 4 Luglio 2019


Case della Salute riducono significativamente gli accessi al PS. Indagine dell’Emilia-Romagna

Somministrato un questionario in 64 Case della Salute (escluse quelle dei Comuni capoluogo di Provincia) attive da almeno 9 mesi nel periodo dal 2009 al 2016. Le risposte hanno fatto segnare un calo dal 40% a 60% di accessi al Ps in 14 centri, dal 50% al 20% in 26 e dal 20% al 12% in 14 centri. Un effetto altrettanto significativo, ma meno rilevante e diffuso, sull’ospedalizzazione per condizioni sensibili al trattamento ambulatoriale e sugli episodi di cura trattati in assistenza domiciliare.

Fonte: Quotidiano Sanità – 15 Maggio 2019


Quante volte si va dal medico in Europa? Dati Eurostat

A livello Ue, la frequenza delle consultazioni dei medici generici è stata più alta per le donne che per gli uomini. Così anche per le visite a dentisti o chirurghi generali. L’Italia è in linea con la media Ue anche se la frequenza delle visite non è elevata. La maggior parte degli italiani va infatti dai professionisti una o due volte l’anno mentre è agli ultimi posti per la costanza nel ripetere le visite.

Fonte: Quotidiano Sanità – 26 Febbraio 2019


Tecnologia per la Salute, nuovi modelli organizzativi per gestire pazienti cronici

I modelli organizzativi di presa in carico e continuità di cura per la gestione della cronicità devono integrare la tecnologia fin dall’inizio, nella progettazione dei nuovi processi. Vediamo quali sono le potenzialità e i fattori che ne frenano l’uso

Fonte: Agenda Digitale – 24 Dicembre 2018


Diabete, Lombardia: clinici e pazienti perplessi sulla riforma sanitaria

I camici bianchi chiedono strumenti informatici efficaci ed efficienti capaci di sostenere una rete di presa in carico estesa sul territorio, e denunciano l’assurdità di dover limitare le possibilità terapeutiche più efficaci ai pazienti, come i nuovi antidiabetici orali, ancora preclusi in termini di prescrivibilità ai medici di famiglia, senza alcuna motivazione scientifica o di complessità terapeutica

Fonte: Quotidiano Sanità – 8 Novembre 2018


Ospedale di comunità: al medico responsabilità clinica, all’infermiere gestione e assistenza

Previsto dal regolamento sugli standard ospedalieri, dal Patto per la Salute e dal Piano nazionale della cronicità, aveva fatto capolino a inizio marzo all’ordine del giorno della conferenza delle Regioni, ma era stato poi lasciato in stand by per una serie di interventi tecnici e di richieste dei governatori, quasi tutti recepite nell’ultima versione, quella definitiva, pronta per approdare in Stato-Regioni. È una struttura di ricovero breve e fa parte dell’assistenza territoriale. Al medico la responsabilità clinica, all'infermiere quella assistenziale e della gestione.

Approfondimento: Il Documento finale

Fonte: Quotidiano Sanità – 6 Luglio 2018