Internazionale

Dedalus People&Stories: chi è Camille?

Durante la conferenza al Convegno “D4 Evolution”, Camille, una collega dell’Export Team che si occupa del business nei paesi del middle east , si è resa disponibile per la traduzione in simultanea degli interventi agli stranieri presenti in platea.

Abbiamo deciso di incontrarla, offrendo a tutti la possibilità di conoscere la varietà e originalità delle persone che lavorano in Dedalus.

Grazie della tua disponibilità, in due parole… chi è Camille?

Camille: Dopo la laurea in Legge, ho conseguito un Master in diritto francese e inglese. Sono di madrelingua francese e inglese e mi è sempre piaciuto il diritto internazionale. Ho poi conseguito un diploma per traduzioni e interpretariato con una specialità sia in ambito legale e medico. Questo mi ha consentito di ricevere tante proposte, tra cui un tirocinio presso il dipartimento di traduzione della Commissione Europea a Bruxelles. Dopo un po’ di tempo, mi sono accorta però che avevo bisogno di un ambiente lavorativo più “aziendale”. Ed eccomi qui in Dedalus!

Perché proprio Dedalus?

Camille: Sono sempre stata attratta dagli ambienti internazionali e penso che le lingue consentano di comprendere le persone e la loro cultura – grazie ad una buona dose di umiltà. Questo è quello che mi affascina in Dedalus: essere sempre in contatto con realtà diverse dalla mia che richiedono una forte immedesimazione anche per portare avanti adeguatamente il business. Sono soddisfatta di lavorare nel mio team, in un’atmosfera piacevole per cui posso esprimere al meglio le mie conoscenze e abilità. Ho l’opportunità di interfacciarmi anche con altri dipartimenti come quello legale o delle comunicazioni, il che arricchisce e crea una vera sinergia per un ottimo lavoro di squadra.

Torniamo al D4 Evolution, cosa hai “portato a casa” da questo evento?

Camille: Innanzitutto, credo di aver fatto un buon lavoro, anche se la traduzione simultanea non la facevo da un bel po’ di tempo. Devo ammettere che è stato più facile seguire Giorgio Moretti e Frederic Vaillant perché le loro presentazioni le avevo già affrontate durante il Kick-Off Meeting del giorno prima. All’inizio ero piuttosto stressata perché in questo lavoro non hai una seconda possibilità. Devi concentrarti fin dall’inizio ed essere presente a te stessa fino alla fine. E’ sempre una bella sfida. Ma sarei felice di farlo di nuovo! Con una collega ci divertiamo a scherzare dicendo in gallese: Mae’n anrhydedd ac yn bleser (“Non è solo un piacere ma anche un onore!”)

 

Grazie Camille


Una particolare collaborazione con SFIL

Durante l’evento D4 Evolution, abbiamo incontrato Eric Lainé, presidente della SFIL (Société Française d’Informatique de Laboratoire), un’associazione che tra i suoi obiettivi ha quello di favorire l’innovazione all’interno dei Dipartimenti di Medicina di Laboratorio, diventando in molte occasioni, un importante interlocutore sui temi quali privacy, sicurezza, standard e formazione professionale

Manuela Mémin, Product Manager DIS – Dedalus France – è stata recentemente nominata quale nuovo membro del Comitato SFIL. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua particolare esperienza.

Manuela Mémin: l’opportunità offertami in SFIL è per me, e ovviamente per Dedalus, una grande occasione per collaborare a fianco dei maggiori player del mercato che lavorano nel settore della Medicina di Laboratorio. In SFIL siamo in contatto con molti HW e SW Vendor, fornitori di servizi, istituzioni, assicurazioni e così via. Lavoriamo insieme per definire gli obiettivi di innovazione e implementazioni dei regolamenti internazionali in questo ambito.

Qual è il ruolo della SFIL nel mercato francese della salute?

Manuela Mémin: la SFIL è coinvolta in numerosi eventi pubblici e come detto lavora a stretto contatto di ministeri, sindacati e società scientifiche. SFIL, quindi diviene il principale portavoce e tutor insieme a CNIL (Commissione Nazionale dell’Informazione e delle Libertà) per implementare le linee guida che riguardano il regolamento GDPR. Inoltre, SFIL offre corsi di formazione in collaborazione con ANS (National Health Agency), tra cui quello relativo ai codici LOINC e agli standard MSSantè (Safe Health Messaging)

Che tipo di “novità” porta questa collaborazione al tuo lavoro?

Manuela Mémin. Fino ad ora, posso dire che la mia esperienza è molto positiva perché questa associazione è molto attiva ed è molto stimolante perché ho la possibilità di seguire le tendenze dei laboratori francesi.

In questo periodo, SFIL sta lavorando con il comitato specifico per il programma Quadro # MaSante2022 ed è coinvolto nel team di “Logiciels de laboratoire et Environnement réglementaire”. Siamo anche impegnati nell’organizzazione dell’evento annuale SFIL previsto per giugno 2020.

Tutte queste opportunità sono importanti per il mio ruolo in Dedalus come Product Manager DIS perché ci aiutano ad essere aggiornati e puntuali con le nostre soluzioni alle richieste del mercato.


Dedalus, Innovazione in movimento

Dopo il successo dell’edizione tenutasi l’anno scorso, Dedalus France ha rilanciato quest’anno la seconda edizione di D4 Evolution, nel centro di Parigi, il 23 gennaio.
Una giornata caratterizzata dalla condivisione della strategia Dedalus con i principali referenti del mercato sanitario francese. L’evento si è svolto nella mattinata con una conferenza a cui hanno partecipato importanti ospiti e il pomeriggio con workshop dedicati alle nuove componenti D4 e non solo.

Come ha spiegato, durante il suo intervento Giorgio Moretti – Presidente Dedalus Holding: ‘Abbiamo l’onore di essere ormai il primo gruppo nel Settore della Sanità in Europa e uno dei più grandi player al mondo, una importante mission anche per il futuro dei pazienti. Il nostro dovere è svolgere questo lavoro, evidentemente molto complesso, con umiltà, entusiasmo e professionalità”.

Frederic Vaillant – CEO Dedalus France – ha aperto la conferenza, illustrando i tre più importanti “progetti di evoluzione” nell’architettura D4:

  • la prima implementazione di P4C con DxEVO alla Fondation Adolphe de Rothschild;
  • la prima attivazione di C4C Meeting presso il Groupe Hospitalier Paris Saint-Joseph
  • la straordinaria partnership tra Dedalus e il Centre Hospitalier Universitaire de Montpellier del Gruppo CHU, per la realizzazione di un sistema clinico basato sull’architettura D4.

Per Thomas Le Ludec – Responsabile dell’Ospedale Universitario di Montpellier – la piramide decisionale degli ultimi quarant’anni ha visto quale unico protagonista delle scelte informatiche, il vertice delle strutture sanitarie, portando a risultati non ottimali. Oggi, – spiega Le Ludec – occorre capovolgere questa piramide affinché medici, infermieri siano coinvolti in modo continuativo nella progettazione dei processi di digitalizzazione, così da avere soluzioni nativamente “integrate” all’operatività dei professionisti.

L’obiettivo dell’evento 2019 era la presentazione dell’architettura D4 e l’evoluzione dei sistemi. Quest’anno, come ha sottolineato Giorgio Moretti, il Clinical Knowledge Portal o Portale della Conoscenza, è l’elemento strategico che trasforma le soluzioni informatiche tradizionali in moderni Clinical Information Systems in grado di apportare nativamente i professionisti clinici nella loro attività quotidiana.

Thomas Le Ludec ha sottolineato ciò che le strutture sanitarie desiderano dall’industria: “Non solo un sistema informativo tecnicamente affidabile, ma anche soluzione altamente ergonomiche”.

Dominique Pon, Responsabile Strategico della trasformazione Digitale in Sanità per il Ministero della Salute Francese e direttore della Clinica Pasteur di Tolosa, ha poi concluso insistendo sulla necessità di un approccio collettivo verso la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria. Tutte le parti interessate del settore devono utilizzare gli stessi standard e regole per stabilire basi comuni. Solo così l’intera struttura sarà solida e potrà affrontare le difficili sfide del futuro.

I seminari sono stati un’ottima opportunità per approfondire alcuni temi e progetti già avviati. Particolare interesse hanno suscitato le potenzialità del sistema CKP, la soluzione in mobilità Quarness, l’Intelligenza artificiale, la precisione, programmazione e preparazione dei farmaci oncologici di Pharmoduct, la Business Intelligence BI4H, la Digital Patology S4H e la roadmap DxCare vs D4.

 

La magia di questa giornata di lavoro è proseguita la sera, con Hiro, il mago e mentalista, che ci ha offerto una nota poetica “innovativa” cogliendo appieno lo spirito dell’evento.


Dedalus acquisisce il 60% di Softech, eccellenza nelle soluzioni informatiche socio-sanitarie

In arrivo un’offerta integrata per medici di famiglia, servizi territoriali e ospedalieri con i servizi sociali, grazie al D-Four, piattaforma tecnologica di ultima generazione.

Fonte: Medinews – 26 Giugno 2019


Oms: Adottata nuova Classificazione Internazionale delle Malattie (Icd 11)

L’Icd è la base per l’identificazione di tendenze e statistiche sulla salute a livello globale. Inseriti nuovi capitoli come medicina tradizionale, salute sessuale, gioco d’azzardo. Entrerà in vigore il 1° gennaio 2022.

Fonte: Panorama della Sanità – 27 Maggio 2019


Investire nell’assistenza primaria. Ocse traccia la rotta al G7 di Parigi

L'Organizzazione in occasione del meeting dei ministri della Salute dei ‘sette grandi’ fornisce in un documento sulle cure primarie: “Migliorano la salute, l’alfabetizzazione sanitarie dei cittadini e l’efficienza del sistema”. Ma poi rileva come gli Stati siano ancora in ritardo: “I sistemi sanitari sanno ancora poco su come l'assistenza sanitaria primaria contribuisce al miglioramento della salute delle persone e dei servizi e come va incontro alle aspettative e alle esigenze delle persone”.

Approfondimento: Il Documento

Fonte: Quotidiano Sanità – 17 Maggio 2019


Oxfam: 2 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso a farmaci essenziali

Solo nel 2017, oltre 3 milioni di bambini e bambine sotto i 15 anni, sono morti per la mancanza di accesso a farmaci di base e vaccini.

Fonte: Panorama della Sanità – 9 Maggio 2019


Sanità italiana al 20° posto in Europa. Al top Svizzera, in calo Francia, Germania e UK

Il nostro Paese conferma nel 2018 il risultato del 2017. Ecco la nuova indagine annuale di Health Consumer Powerhouse che valuta i sistemi sanitari in base al mix di dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini. Sull'Italia la spada di Damocle del divario Nord-Sud: “Da Roma in giù la sanità è pessima. Bene invece i dati sulla medicina di famiglia e sulla mortalità per ictus e infarti”.

Approfondimento: Il Report

Fonte: Quotidiano Sanità – 17 Aprile 2019


Riforme radicali per l’Organizzazione mondiale della sanità

L’Oms si trasforma per raggiungere gli obiettivi del “triplo miliardo”. «Questo è un momento storico per l’Oms» ha affermato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Per la prima volta, i responsabili dei 7 uffici principali hanno lavorato insieme per identificare i cambiamenti che dobbiamo apportare a tutti e tre i livelli dell’Oms – sedi centrali, uffici regionali e uffici nazionali – per trasformare questa grande organizzazione e renderci più efficienti».

Fonte: Panorama della Sanità – 7 Marzo 2019


Spagna diventa il Paese più sano al mondo. Healthiest Country Index 2019 di Bloomberg

La classifica è basata su una serie di indicatori di salute come l'aspettativa di vita, coperture vaccinali, mortalità neonatale, fattori di rischio come fumo e obesità ma anche fattori ambientali come l’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari. Rispetto all’edizione 2017 il nostro Paese perde il primato a favore degli iberici e scende al secondo posto. In ogni caso la dieta mediterranea rimane il ‘segreto’ per una nazione sana.

Fonte: Quotidiano Sanità – 24 Febbraio 2019