Dossier, ricerche

Rapporto Istat 2019 sugli obiettivi Onu di benessere sostenibile

L’Istat ha presentato oggi la seconda edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Per la salute in Italia, invece, ci sono pochi margini di miglioramento per la mortalità materna e le malattie trasmissibili, mentre le aree più rilevanti sono legate al nuovo contesto epidemiologico e ambientale e all’invecchiamento della popolazione. In particolare, si fa riferimento alla diffusione delle patologie croniche, all’accesso alla prevenzione e al contrasto agli stili di vita poco corretti (consumo di alcol e tabacco), nonché alla mortalità per incidenti stradali.

Approfondimenti: Il Rapporto 2019; Tutti i dati dell'Italia

Fonte: Quotidiano Sanità – 17 Aprile 2019


Noi Italia 2019. Istat: cresce speranza di vita per uomini e donne

Pubblicato dall’Istituto di statistica il nuovo rapporto che analizza lo stato del paese secondo diversi indicatori. La percentuale di consumatori di alcol a rischio resta invariata rispetto all’anno precedente (16,3%). Diminuisce in misura lieve la quota dei fumatori (19,7%) mentre cresce di poco l’incidenza di persone obese (10,5%). Scende la mortalità per tumore.

Approfondimento: Il Rapporto Istat

Fonte: Quotidiano Sanità – 11 Aprile 2019


Tumori: tra 2003 e 2014 incidenza e mortalità in calo. Il rapporto Airtum

I numeri presentati a Trapani al 23° Congresso dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori nella monografia ‘I tumori in Italia’. Trend 2003-2014 che presenta per la prima volta gli andamenti della patologia tumorale divisa per singole regioni. Sia in termini di incidenza che di mortalità, tuttavia, si registra una situazione nettamente migliore per gli uomini rispetto alle donne e tra le Regioni del Nord rispetto a quelle meridionali dove, per le donne, l'incidenza risulta addirittura in aumento e la mortalità è stabile.

Fonte: Quotidiano Sanità – 29 Marzo 2019


Antibiotici. Calano i consumi ma Italia sempre sopra media Ue

I consumi di antibiotici in Italia sono calati e nel 2017 si sono stabilizzate su 25,5 dosi giornaliere al giorno per mille abitanti. Ma restiamo ancora sopra la media UE. Peggio di noi Spagna e Francia con consumi intorno alle 30 dosi giornaliere per mille abitanti. Nel Sud Italia consumi una volta e mezzo superiori a quelli del Nord. Molto elevati i decessi correlati all’antibiotico-resistenza: in Italia sono circa 10 mila, il 30% di tutti quelli registrati in Europa. E l’Agenzia del farmaco lancia il suo monito: “Una parte rilevante di prescrizioni potrebbe essere evitata”.

Approfondimento: Il Rapporto Aifa

Fonte: Quotidiano Sanità – 19 Marzo 2019


Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%)

Presentata oggi durante un convegno di MSD Italia una ricerca dell’Istituto sulla sanità e la centralità del paziente. Emerso anche come cresca tra gli italiani l’importanza verso la prevenzione. Il Ministro: “L’indagine dimostra che la strada che il governo ha intrapreso non è facile ma è la direzione giusta”.

Approfondimento: La Ricerca

Fonte: Quotidiano Sanità – 19 Marzo 2019


Spesa farmaceutica. Nei primi 10 mesi 2018 tetti sfondati per 1,34 mld

Solo per gli acquisti diretti (la vecchia ospedaliera), senza contare i fondi innovativi, lo sforamento è monstre: 2 miliardi. Continua la discesa della convenzionata, che risulta 334 mln sotto il tetto programmato. Si conferma in crescita la compartecipazione del cittadino sul prezzo di riferimento dei farmaci mentre i ticket fissi sono in calo. Sempre 4 le Regioni (Veneto, Pa Trento, Pa Bolzano e Valle d’Aosta) che rispettano i tetti. Puglia, Abruzzo e Sardegna sempre le maglie nere.

Approfondimento: Il Report Aifa

Fonte: Quotidiano Sanità – 1 Marzo 2019

 


Stato di salute. Istat: 80% italiani si dichiara in buona salute

Pubblicato dall’Istituto di statistica un report sulle condizioni di vita dei cittadini. Nel 2018 cresce la soddisfazione generale. Quanto al proprio stato di salute, l’80,7% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatti). In questo caso le differenze di genere e territoriali sono piuttosto evidenti.

Approfondimento: Il Report

Fonte: Quotidiano Sanità – 22 Febbraio 2019


Spesa sanitaria mondiale cresce 30% in più del Pil. Nel 2016 ha raggiunto 7.500 mld di dollari

La spesa sanitaria globale tra il 2000 e il 2016 è cresciuta infatti a un ritmo annuo del 4% a fronte del 2,8 del Pil. I governi contribuiscono in media il 51% della spesa sanitaria di un paese, mentre oltre il 35% proviene da spesa out of pocket. Forti gli squilibri: la spesa sanitaria pro capite media è stata superiore a 2.000 dollari nei paesi ad alto reddito (con punte fino a 5.000 dollari), ma in quelli a medio reddito si è fermata a un quinto, 400 dollari, e in quelli a basso reddito a un ventesimo pari a 100 dollari, con livelli minimi fino a 30 dollari.

Approfondimento: La relazione sulla spesa sanitaria dell'Oms

Fonte: Quotidiano Sanità – 21 Febbraio 2019


Sanità integrativa. 322 fondi iscritti all’Anagrafe con 10,6 mln di iscritti. Rapporto del Ministero

Solo un terzo delle risorse erogate ha riguardato prestazioni extra Lea. Il 97% è rappresentato da enti, casse e società di mutuo soccorso mentre il 3% dai Fondi integrativi. Le prestazioni maggiormente erogate sono quelle odontoiatriche. Il 32% delle risorse erogate riguarda le prestazioni extra Lea. L’81% degli iscritti è rappresentato da lavoratori dipendenti e i loro familiari.

Approfondimento: Il Rapporto

Fonte: Quotidiano Sanità – 19 Febbraio 2019


Tra 10 anni in Italia ci saranno oltre 25milioni di malati cronici. Report Osservasalute

Ma già oggi la situazione è critica con 24 milioni di italiani affetti da una malattia cronica di cui 12,5 con multicronicità. Ipertensione, artrite/artrosi e malattie allergiche le cronicità più frequenti. Ne sono affette più le donne rispetto agli uomini che però vivono di meno. Si confermano le diseguaglianze di genere, territoriali, culturali e socioeconomiche. Ricciardi: “Servono un nuovo approccio sistemico per l’assistenza ai malati cronici e un cambio di passo delle politiche di prevenzione”

Approfondimento: La sintesi del Rapporto Osservasalute 2018

Fonte: Quotidiano Sanità – 15 Febbraio 2019