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Nasce il filo diretto tra pronto soccorso e medici di famiglia: prima sperimentazione in Piemonte

E' la prima sperimentazione in Piemonte e passerà dal Nord Astigiano, al servizio di 32 mila pazienti tra San Damiano, Villafranca e Villanova: c'è un filo diretto, ora, tra il Pronto soccorso del Cardinal Massaia e i medici di base che operano in 11 paesi. Il progetto punta sull'informatica e permette ai medici di famiglia di ricevere dal Pronto Soccorso informazioni sull'accesso dei propri pazienti: «Lo scambio di informazioni tra Pronto soccorso e medici di base è determinante, ma è sempre stato difficoltoso - ha spiegato Gianluca Ghiselli, primario del Pronto soccorso, presentando l'iniziativa -. Ora, ogni volta che andremo a trattare un paziente con un medico di base che rientra nella sperimentazione, il sistema invierà una mail al medico con un estratto del verbale». Con informazioni preziose: la data d'accesso e il codice di priorità, la dimissione o il ricovero in reparto, l'orientamento diagnostico e gli eventuali indirizzi terapeutici. Per ora sono due le equipe mediche inserite nel progetto: i medici di famiglia della zona di Villafranca, Baldichieri, Valfenera e Villanova che servono 17.591 abitanti e l'equipe di San Damiano, che coinvolge anche i medici di famiglia attivi su Tigliole, San Martino Alfieri, Cisterna, Revigliasco, Ferrere e Antignano, 14.359 pazienti. «Abbiamo riscontrato la soddisfazione dei pazienti nel sapere che il proprio medico è già a conoscenza dell'accesso al Pronto soccorso - ha spiegato Paolo Aubert, rappresentante dell'equipe di Villafranca -, spesso vanno da soli, talvolta per problemi che si potrebbero chiarire con una telefonata, altre volte in studio da noi non ricordano esattamente diagnosi e terapia prescritta dai medici del Pronto soccorso, o non portano dietro il referto». Utile per «favorire la continuità assistenziale» hanno sottolineato Ghiselli e Mario Alfani, presidente dell'Ordine provinciale dei medici, ma anche per «limitare gli accessi non necessari al Pronto soccorso» ha sottolineato Livio Franco Carlevero, rappresentante dei medici sandamianesi: «Abbiamo il cellulare acceso quasi 12 ore al giorno, spesso una telefonata risolve il problema evitando di fare la coda al Pronto soccorso con un codice bainco». L'obiettivo è estendere il progetto a tutto il territorio, anticipa Massimo Corona, direttore amministrativo dell'Asl: «Si sta andando verso il fascicolo sanitario elettronico per ogni paziente - ha aggiunto -, l'informatizzazione può portare a buoni risultati». Per la sperimentazione, il primo passo sarà coinvolgere i pediatri.

[da "LA STAMPA" - 29.11.2012]






 
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